giovedì 17 luglio 2014

Vita.Una di tante. Da condividere.

Talvolta capita di conoscere delle persone che rimangono impresse nella mente.
Forse per la loro energia o per i racconti che vogliono condividere con te in quell'attimo. La fame di conoscere ciò che una vita ha vissuto... da cosa può essere dovuta??
La voglia di assaporare l'esperienza di una personalità esterna a me può essermi da guida in questo esatto momento.
Oliver. Due metri di croato biondo... dotato di pancia quanto di anni di vita. Parla della guerra, di droghe... di viaggi..  di lauree e di signorine. Ne parla senza vanto, ma come storia. Non giudico, non m'interessa, perché sarà un dialogo che andrà a morire. Ma la questione che mi fa riflettere e non distogliere l'attenzione è rivolta alla sua fame di vita. Discutibile... ma poco importa. Ha assaporato e spinto molto. Indipendente e autonomo, quasi eccessivamente solo, ma gran lavoratore.
Rapporto questi punti... (non situazioni) alla mia vita attuale. Comprendo e svelo alcuni miei limiti, mi pongo nuovi obiettivi. Rimane il mio punto stabile: il disegno.
Nulla di più importante. Quando arriverò alla mia soddisfazione personale nell'ambito artistico avrò raggiunto la quiete e l'equilibrio nell'ambito più personale. Ne sono certa. Sono convinta che sono vicina alla soluzione del bagaglio datomi anni addietro. Dopo questo. Saprò riformulare una nuova andatura per invadere il futuro.
Credo che i primi 27/28 anni di vita vadano dedicati al comprendere e digerire ciò che abbiamo ereditato, sviluppato e vissuto.. il resto lo potrai assaporare solo quando avrai capito il resto.
Mi sento alla fine del limbo e scorgo la porta di un nuovo capitolo. Nessuna noncuranza può essere accettata nella vita poiché tutto riaffiora sempre. Voglio svelare e non vivere chiusa dentro ad una gabbia da me costruita.
Le foglie vecchie si stanno tutte posando e l'albero è spoglio ma è pronto ad ospitare e sostenere qualunque cosa gli si posi addosso.
Non devo distrarmi da smancierie... da pensieri tortuosi.. da inutili fatiche... devo dare spazio all'essere ed alla cosa che mi fa sentire Giul .. il disegno.

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