giovedì 29 novembre 2018

orsi, tortellini e bolle


CAPPERI, menomale che faccio l'unico lavoro che DOVREI fare.
Non mi fa mai sentire sola, tanto meno sicura di me stessa... e certa del progetto che produrrò domani!









martedì 23 ottobre 2018

Captain George Costentenus

Le storie, le leggende e le fiabe.
Siamo nati con tutti questi racconti prima ancora che potessimo leggerceli da soli.
A volte ce li raccontava la televisione, a volte la mamma, altre volte ancora li abbiamo origliati da interlocutori ignari.
Ho sempre avvertito un certo solletichio nell'ascoltare certi frammenti di vita, soprattutto quando li colloquiamo nel vecchio 1800. In quelle prime foto in bianco e nero, tanto vicine quanto lontane; appena prima dell'accelerata mediatica ed appena dopo l'Illuminismo.

Spulciando in qua e là, sono riuscita scovare una storia che mi ha ha fatto perdere su un mondo nuovo: parlo di Captain George Costentenus.





Artista circense della fine del 1800; era un pirata ed un avventuriero.
Tatuato su tutto il corpo, sosteneva di essere stato rapito dai Tatari cinesi e tatuato contro la sua volontà.

Nel 1867 viaggiava con un americano ed uno spagnolo in Tartaria in una spedizione mineraria. Sorse una ribellione e si schierarono con gli insorti. Furono fatti prigionieri e sottoposti come punizione a una sessione di tatuaggi durata tre mesi. Dopo il completamento del tatuaggio, i tre fuggirono dalla prigione.

Arrivò ad Hong Kong e passando sul Canale di Suez si recò a Vienna. Nei primi anni del 1870, mentre era a Vienna, attrasse l'attenzione dei medici e degli antropologi. I quali contarono 387 figure.
Dopo essere stato esaminato dalla comunità accademica, iniziò ad esibirsi nell'Europa occidentale. Nell'ottobre del 1874, era a Parigi. Subito dopo fece il giro degli Stati Uniti e divenne stabile a New York. Nel 1885 si diceva che era diventato cieco e si ritirò in una tenuta benestante in Grecia. Nel giugno del 1889, si esibiva al Folies Bergère a Parigi, in Francia. Nell'ottobre 1889, tornò a New York. E da qua, si persero le sue notizie.

I tatuaggi erano fatti con indaco e cinabro e lo coprivano dalla testa ai piedi. Le uniche eccezioni erano le piante dei piedi e parti delle orecchie. Captain George Costentenus aveva 387 figure tatuate sul suo corpo. Quelle immagini raffiguravano animali esotici, fiori, figure geometriche e scritture straniere.

lunedì 15 ottobre 2018

Post post ferie

Un mese dopo le ferie accade sempre qualcosa. La pelle si squama e diventa secca ogni 5 minuti nonostante l'eccessivo uso di creme idratanti, inizi a rivedere le occhiaie nascoste dall'abbronzatura e le doppie punte si moltiplicano a vista d'occhio.

Oltre all'orribile aspetto fisico arriva anche il cambiamento mentale. Si chiude una porta e si apre un portone. Carica di nuova energia, procedo ad elencare idee e progetti nuovi. 

Siamo proprio fatti di stagioni e periodi. Ognuno di questi porta verdure diverse, nuove scarpe e colori.


#illustration #ambulance #dog #first-aid

mercoledì 29 agosto 2018

pizza pizza ed ancora pizza




Nuovi lavori, nuove idee e un nuovo modo di affrontare le giornate;
al termine dell'estate si ha voglia di cambiare e di porsi nuovi obiettivi.

Anche se le vacanze non sono state ancora consumate,
è meglio sfruttare questi ultimi momenti di lavoro.

lunedì 20 agosto 2018

Esiste un momento in cui le cose si rompono indelebilmente; non si tratta più di una crepa o una ruga; bensì, è la semplice fine di una costruzione. Si arriva all'irrimediabile.
Non si tratta di una presa di coscienza o dell'arrivo della ragione nelle situazioni; è semplicemente il mero e semplice punto di rottura. L'ultima goccia che determina la capienza, l'ultimo starnuto prima del sangue da naso. Le cose si rompono, prima si deteriorano, ma nel momento della rottura l'unica soluzione è l'accettazione della fine.



giovedì 12 luglio 2018

e pizza sia!

Pizza, pomodorini e fastidio!
Ingredienti sani per la digestione e per lo stress.






lunedì 2 luglio 2018

Pencil & food

L'andamento del tutto procede ad onde, ma esistono punti fermi non sormontabili. Per me, uno di questi, è la cucina. Il regalarsi un buon pasto ed il regalarlo a qualcuno, sono sensazioni che superano di molto le altre.
Il sentire gli odori prima del gusto...
e scoprire che il ragù sta benissimo con la liquirizia!

Un progetto che mi ronza in testa da molto comprende sia il disegno che il cibo; essendo così importanti per me, ho voluto legarli e viverli come fossero vere emozioni.

Vediamo come si evolveranno...







Spesso accade che qualcosa avanza nel frigo della cucina, una melanzana si nasconde dietro a dei peperoni. Purtroppo per tutti arriva il momento di abbandonare il frigo della vita; per lei è avvenuto sabato.
Tralasciando il piacere di gustare le fettine di melanzane appena fritte, la composizione della parmigiana ha prodotto un piatto niente male. 





mercoledì 24 gennaio 2018

la fortuna vuole...

quel che vuoi vedere!

difficile dialogare con il prossimo, ancora più complesso superare i problemi.
Ma, aimè, con l'anima in pace si va avanti lo stesso, con le proprie gambe per la propria esistenza.

Un laboratorio mi ha portata a fare un "ritratto grafico" ed il caso ha voluto farmi prelevare il bigliettino con scritto Roberto Saviano. Di seguito il risultato.

Non si può sempre cucinare...