giovedì 12 luglio 2018

e pizza sia!

Pizza, pomodorini e fastidio!
Ingredienti sani per la digestione e per lo stress.






lunedì 2 luglio 2018

Pencil & food

L'andamento del tutto procede ad onde, ma esistono punti fermi non sormontabili. Per me, uno di questi, è la cucina. Il regalarsi un buon pasto ed il regalarlo a qualcuno, sono sensazioni che superano di molto le altre.
Il sentire gli odori prima del gusto...
e scoprire che il ragù sta benissimo con la liquirizia!

Un progetto che mi ronza in testa da molto comprende sia il disegno che il cibo; essendo così importanti per me, ho voluto legarli e viverli come fossero vere emozioni.

Vediamo come si evolveranno...







Spesso accade che qualcosa avanza nel frigo della cucina, una melanzana si nasconde dietro a dei peperoni. Purtroppo per tutti arriva il momento di abbandonare il frigo della vita; per lei è avvenuto sabato.
Tralasciando il piacere di gustare le fettine di melanzane appena fritte, la composizione della parmigiana ha prodotto un piatto niente male. 





mercoledì 24 gennaio 2018

la fortuna vuole...

quel che vuoi vedere!

difficile dialogare con il prossimo, ancora più complesso superare i problemi.
Ma, aimè, con l'anima in pace si va avanti lo stesso, con le proprie gambe per la propria esistenza.

Un laboratorio mi ha portata a fare un "ritratto grafico" ed il caso ha voluto farmi prelevare il bigliettino con scritto Roberto Saviano. Di seguito il risultato.

Non si può sempre cucinare...

martedì 9 gennaio 2018

Sappiamo bene che la serialità non è una qualità che appartiene a molti.
L'importante è non aspettarsi qualcosa di continuativo... quando non è possibile prometterselo.

Si lavora e nel 2017 ho illustrato un depliant per le scuole. Disegnare una smart city non appartiene propriamente alle mie corde, ma il risultato mi ha portato soddisfazione.

https://www.behance.net/gallery/60652215/MAKING-A-SMART-CITY

e suvvia, iniziamo al meglio questo 2018!












martedì 17 ottobre 2017

spalle e disegni

Le spalle si curvano in avanti e gli spifferi delle prime nebbie arrivano sulle caviglie scoperte. Fortunatamente possiamo regalarci risotti alla zucca e castagne abbrustolite.

Si lavora e s'impara a gestire le persone; si vivono le emozioni e ci s'impegna a non farle diventare troppo sconfinanti. Volano le pagine dell'agenda e si bruciano le penne.

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ma sempre si cucina...
a volte il toast con avocado e ovetto all'occhio!

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Nuovo lavoretto su behance!!!!
https://www.behance.net/gallery/56522349/TETRAPAK







lunedì 12 giugno 2017

in cucina come CACTUS


Pochi pensieri, ma solo uno rimane un poco in testa; per far crescere ogni giorno una pianta bisogna accudirla con molta acqua; ma siamo tutti diventati cactus che necessitano solo di poche lacrime ogni 10 giorni.

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 La pasta alla fine si presta bene a tutto. Ha un gusto che puoi abbinare con qualunque cosa, dalle caramelle ai noiosi ragù per vegani.

Ovviamente io prediligo le ricette create dai rimasugli da frigo; sta volta son stata fortunata. I rigatoni erano perfetti per la crema di gorgonzola, con senape e miele. Dato che prediligo da sempre l'agrodolce a qualunque gusto, ci ho aggiunto anche alcuni acini d'uva bianca.


martedì 16 maggio 2017

MALESSERE

C'è qualcosa di oscuro anche quando viene scaturito da qualcosa di bello! Prende lo stomaco, invade la testa come un ronzio costante; si perde la leggerezza e si acquisisce la malattia. Allontanare, debellare, anche momentaneamente, certi pensieri... fattibile?
Oppure si tratta di un problema dovuto alla nascita, questo labirinto dal quale non si potrà mai trovare una fuga, bensì solo minotauri emotivi ed autodistruttivi.
Sarebbe come autogestire, o meglio, addomesticare la mente ad evitare certe strade.
Posizionare accuratamente lucchetti e pedaggi nel groviglio di pensieri attorno al nostro egoista intelletto. Avrebbe senso? Sarebbe come non abbuffarsi di Nutella si si ha della fame!

chissenefrega



giovedì 4 maggio 2017

LAVORA CHE TI PASSA!


Si lavora insaziabilmente quando si hanno soddisfazioni, nel caso manchino... forse bisogna modificare il tiro per arrivare all'obiettivo. La resilienza necessita di gratificazione. L'ego esige un continuo martirio per essere sano.
Forse un lavoro creativo necessita di maggior o assenza di lucidità, forse capirsi giorno per giorno può aiutare. 

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Sono sicura di non aver mai fatto uno strudel così buono. Forse perché, solitamente, ci schiacciavo dentro marmellate a caso e frutta cruda... ma sta volta mi sono impegnata nel cercare su Google qualche dritta. 
Ad esempio la base: burro sciolto con pangrattato, che ovviamente non lo avevo, ma lo ho sostituito con delle fette biscottate di quel mangiagalline di Banderas. Poi ho tritato con eleganza due mele, spadellate con cannella, zucchero e buccia di limone...
E basta direi. 
Chiuso e zuccherato in testa.