mercoledì 18 giugno 2014

Fare!!!!

Mi sembra di star bene, mi sento abbastanza carica e propositiva; ma alcuni accadimenti fanno mantenere dentro me stessa una sensazione d'instabilità. Forse errori o forse atteggiamenti che esistono unicamente per dare sfogo e per trovare una soluzione a situazioni incerte. L'essere egoisti e far valere unicamente l'esigenza del momento stesso, può essere di poco valore e a discapito dei moralismi dettati da noi stessi. Ogni accadimento è spinto da un passato che ci spinge in certe spiagge, ma che scegliamo noi di vivere. Quando uno sbaglio può dirsi tale? Uno sbaglio non può spingerci ad intraprendere una strada corretta per noi?
Ora dormo tranquilla, appesantita da mille mila pensieri; ma si sa... dormire serve a questo.. metabolizzare il peso della giornata! Chissà che sia la strada giusta e se non lo fosse, speriamo sia quella che mi porti a vivere il più possibile ciò che andrò ad assaggiare domani!

Ognuno ha il suo modo di sputare, rimaneggiare e ringoiare le cose che ha dentro. I miei modi sono la lettura ed il dialogo; il primo è stato leggermente trascurato, ma ora sta riprendendo piede... il secondo è costantemente attivo. Sto leggendo Henry Miller / Tropico del Cancro... e Moby Dick di Bill Sienkiewicz... Rileggere quest'ultimo a distanza di 13 anni è da brivido. La storia assume valenze diverse. Il viaggio verso l'abisso e lo sconosciuto avviene attraverso la gamba d'avorio di Achab.... non è una banalità, è un parallelismo da cui trarre spirito e fermezza. Voglio trovare la balena bianca e morire con essa. Voglio che avvenga lo scontro e voglio che il disegno ne prenda parte. Parlare e leggere, forse le due cose che mi emozionano di più e dalle quali riesco a fare mie regole di vita, per una vita così complessa, frenetica ed articolata!

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MOBY DICK

"Per apprezzare veramente il calore del corpo una piccola parte di noi deve trovarsi al freddo. poiché in questo mondo non esiste nessuna qualità che non nasca dal contrasto. Niente esiste di per sé"

parlava da solo con la sua pipa: "ma come. fumare non mi calma più. tu sei nata per infondere serenità: per mandare dolci vapori bianchi fra dolci capelli bianchi e non fra ciuffi grigi come il ferro e ribelli come i miei. non fumerò più..." gettò la pipa ancora accesa in mare. la brace sfrigolò fra le onde, morendo insieme a ogni legame di achab con la propria casa. bill sienkiewicz / moby dick

la bim,ba non è mia, è di un'amica!!!