giovedì 4 agosto 2016

Scarpe e parolacce

Non comprendo a pieno l’ostinata volontà di evitare i reali conflitti all’ordine del giorno. Ci si offende per una parolaccia, quando un mancato gesto risulta molto più diretto e profondamente aggressivo di un qualunque VAFFANCULO. L’urlare sta a rappresentare un potenziale sordo. La necessità di comunicare a volte viene ricambiata che una maggior quantità di parole futili ed inutili. Incomprensibile giustificare tale cosa; ma in realtà no. Forse chiunque deve scegliere come affrontare quanto deve percorrere, poiché è già invaso da intoppi ed obblighi. Perciò sta a noi calzare le giuste scarpe ogni giorno.


“A tired banana & an empty mind
at 7 a.m. My world offends my eyes
bleary as an envelope cried-over
after the letter’s lost.
… “
John Berryman